domenica 29 marzo 2015

Giacomo da Lentini


«Jacobus de Lentino domini imperatoris notarius»: così si firma in un documento messinese del 1240 il funzionario della corte di Federico II che Dante poi chiamerà il "Notaro" per antonomasia (vedi Divina CommediaCanto XXIV Purgatorio56). Il ruolo di funzionario gli viene accordato sia dal codice Vaticano Latino 3793 (il più ricco ed autorevole per quanto concerne la lirica siciliana, compilato a Firenze alla fine del XIII secolo o all'inizio del successivo), che da Dante.


Giacomo da Lentini (Jacopo)

                                        (poeta e notaio italiano, 1210-1260)

 Amor è un desio 

Amor è uno desio che ven da core
per abondanza di gran piacimento;
e li occhi in prima generan l'amore
e lo core li dà nutricamento.

Ben è alcuna fiata om amatore
senza vedere so 'namoramento,
ma quell'amor che stringe con furore
da la vista de li occhi ha nascimento:

ché li occhi rapresentan a lo core
d'onni cosa che veden bono e rio,
com'è formata naturalmente;

e lo cor che di zo è concepitore,
imagina, e li piace quel desio:
e questo amore regna fra la gente.

I misteri nei quadri rinascimentali


 

Questo dipinto rinascimentale realizzato da Jacopo del Sellaio nel 1450, è forse quello che più ha dato da discutere agli ufologi. Attualmente è esposto nella Sala di Ercole presso i Musei di Palazzo Vecchio, a Firenze. Nella parte superiore destra del quadro, alle spalle della Madonna, si può scorgere quello che è lecito definire un oggetto volante non identificato osservato da una piccola figura (probabilmente un pastore ) e del suo cane.
L'attribuzione di questo dipinto è incerta: nonostante la targhetta del museo attribuisca l'opera a Jacopo del Sellaio(1442-1493), nella scheda del catalogo (numero 00292620) si legge che il dipinto è piuttosto attribuibile a Sebastiano Mainardi (1466-1513), pittore della scuola del Ghirlandaio attivo a Firenze verso la fine del '400. Vengono inoltre sottolineate evidenti somiglianze con opere di Lorenzo di Credi (1458-1537), soprattutto per quanto riguarda la rappresentazione della Madonna.
Le particolarità di quest'opera sono molteplici: la più vistosa è certamente quella riguardante la presenza nella parte superiore destra del dipinto di un'oggetto aereo di forma ovoidale dal color grigio plumbeo. Tale oggetto sembrerebbe dotato di una cupola nella parte superiore e di numerosi raggi di luce o folgore che si propagano tutto intorno (foto a sinistra). L'oggetto è osservato da una piccola figura, probabilmente un contadino, che si protegge gli occhi con la mano destra, forse a causa della forte luminosità. A fianco del contadino vi è un cane, rappresentato nell'atto di abbaiare che, come qualcuno ha fatto notare, è molto frequente nei casi di avvistamenti di U.F.O. odierni.
Un'altra particolarità si può osservare nella parte superiore sinistra e consiste nella presenza della Stella della Natività accompagnata da altre tre piccole stelle o fiammelle.
"Se si analizza il dipinto da un punto di vista artistico si possono spiegare le strane apparizioni in modo diverso: lo strano oggetto ovale, infatti, potrebbe essere identificato come la rappresentazione del cosiddetto Annuncio ai pastori; a tale riguardo nel Vangelo secondo Luca si legge:C`erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l`angelo disse loro: Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore...C`
In molte altre opere del '400 e del '500 raffiguranti la Natività si possono osservare rappresentazioni simili. Nella foto a destrapossiamo osservare un particolare di un'opera di Vincenzo Foppadove l'annuncio ai pastori è rappresentato come un angelo che esce da una nube scura. Anche se è raro vedere rappresentata la nube senza l'angelo, è quasi certo che questo tipo di rappresentazioni si rifacciano ai racconti della Natività nell'apocrifo Protovangelo di Giacomo, conosciuto solo in lingua greca fino alla traduzione latina di Guillaume Postel della metà del sec. XVI. Ai racconti contenuti in questi testi Giotto si ispirò per le storie dell'infanzia di Maria della Cappella degli Scrovegni. Proprio nel Protovangelo di Giacomo troviamo una descrizione della natività in cui non compaiono angeli ma una "nube luminosa", come in molti altri brani biblici:r«[19, 2] Si fermarono nel luogo dov'era la grotta, ed ecco una nuvola luminosa adombrava la grotta. E la levatrice esclamò: 'Oggi è stata magnificata la mia anima, perché i miei occhi hanno visto un prodigio meraviglioso: che è nata la salvezza per Israele'. E subito la nuvola si dissipò dalla grotta e apparve una grande luce nella grotta, tanto che i nostri occhi non la potevano sopportare...» (I Vangeli Apocrifi, a cura di Marcello Craveri, Torino, 1969, p.21).

Per quanto riguarda le tre fiammelle, invece, è un particolare che si può osservare anche nella Madonna del Libro (1480) di Sandro Botticelli. Questa simbologia si ritrova in quadri più antichi, del secolo precedente, ma soprattutto nelle icone bizantine e sta ad indicare la triplice verginità della Madonna (prima, durante e dopo il parto). Le tre stelle, col medesimo significato, si ritrovano anche nello stemma dell'ordine degli Oratoriani di San Filippo Neri (Filippini), particolarmente devoti alla Madonna.

Domenica delle Palme

UNIVERSO ARTE ITALIA SENZA CONFINI



Oggi, domenica 29 marzo, è la Domenica delle Palme, una delle più importanti ricorrenze cristiane





La Domenica delle Palme è il giorno ricordato come “l’entrata trionfale” di Gesù a Gerusalemme, una settimana prima della Sua resurrezione, (Matteo 21:1-11). 450-500 anni prima il profeta Zaccaria aveva profetizzato: “Esulta grandemente, o figlia di Sion, manda grida di gioia, o figlia di Gerusalemme; ecco, il tuo re viene a te; Egli è giusto e vittorioso, umile, in groppa a un asino, sopra un puledro, il piccolo dell'asina”, (Zaccaria 9:9). Matteo 21: 7-9 dimostra che la profezia si realizzò: “condussero l'asina e il puledro, vi misero sopra i loro mantelli e Gesù vi si pose a sedere. La maggior parte della folla stese i mantelli sulla via; altri tagliavano dei rami dagli alberi e li stendevano sulla via. Le folle che precedevano e quelle che seguivano, gridavano: «Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nei luoghi altissimi!»”. Questo evento avvenne la Domenica prima della crocifissione di Gesù.

Per ricordare questo evento, si festeggia la Domenica delle Palme. Viene definita in questo modo perché rami di palme furono distesi per terra, sul viale che Gesù percorse con l’asino a Gerusalemme. La Domenica delle Palme era la realizzazione della profezia del profeta Daniele: “Sappi dunque e comprendi bene: dal momento in cui è uscito l'ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme fino all'apparire di un unto, di un capo, ci saranno sette settimane e sessantadue settimane; essa sarà restaurata e ricostruita, piazza e mura, ma in tempi angosciosi”, (Daniele 9:25). Giovanni 1:11 afferma “È venuto in casa sua e i suoi non l'hanno ricevuto”. Le stesse persone, la stessa folla che lo chiamava “ Osanna”, cinque giorni dopo gridava “Crocifiggetelo”, (Matteo 27: 22-23).

Per saperne di più:http://www.gotquestions.org/Italiano/Domenica-delle-Palme.html#ixzz3Vl56g3SU

mercoledì 25 marzo 2015

Premio Dante Alighieri


Il 28 Febbraio 2015 si è svolta a Firenze presso la prestigiosa Villa Guicciardini Bongianni la Cerimonia di premiazione del Premio Dante Alighieri in concomitanza con la  mostra di pittura alla presenza di importanti personalità giunte dalle più svariate e apprezzate Nazioni. Anche il Presidente della Universo Arte Italia senza confini Marco Bruni ha partecipato a questo prezioso evento ottenendo il secondo posto nella sezione poesia. Complimentandoci con il nostro Presidente ringraziamo gli organizzatori di questo evento per l'ottima riuscita con la presenza di artisti provenienti da quasi tutte le parti del mondo.